• EMERGENZA COVID-19

    A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, la Banca fornisce una consulenza dedicata sulle iniziative intraprese dal Governo Italiano e dall’Associazione Bancaria di Categoria per il sostegno finanziario delle imprese. A seguire le principali iniziative previste.

Iniziative dedicate a imprese, autonomi e professionisti

Decreto Cura Italia: proroga termini della Moratoria ex Decreto Legge 18 del 17 Marzo 2020 al 31/12/2021

A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, il decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 ha consentito alle micro, piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti di richiedere:

  • relativamente alle aperture di credito a revoca e ai prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere alla data del 29 febbraio 2020 (o, se superiori, alla data del 17 marzo 2020), la non revocabilità degli importi accordati dalla banca fino al 31/12/2021
  • relativamente ai prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, la proroga fino al 31/12/2021
  • relativamente ai mutui e agli altri finanziamenti a rimborso rateale, la sospensione del pagamento di rate/canoni leasing (solo quota capitale) fino al 31/12/2021.

Show content of DESTINATARI

Le misure di sostegno finanziario erano riferite a:

  • Micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • Piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • Medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro
  • Lavoratori autonomi titolari di partita Iva (tra cui i professionisti e le ditte individuali)

Show content of COME RICHIEDERE LA PROROGA DELLA MORATORIA

Come da disposizioni del DECRETO-LEGGE 25 maggio 2021, n. 73, non potranno essere accolte nuove richieste di adesione alla Moratoria di Legge.Tuttavia le PMI (comprensive di lavoratori autonomi e di liberi professionisti) che hanno già ottenuto il “congelamento” delle loro posizioni fino al 30 giugno 2021, hanno la possibilità di chiederne la proroga al 31 dicembre 2021, previa comunicazione espressa alla Banca.

Per richiedere l’estensione è necessario rivolgersi al Gestore di riferimento entro il 15 Giugno 2021, che supporterà nella compilazione dell’apposito modulo.

Show content of QUALI SONO LE MISURE DI MORATORIA PREVISTE DAL DECRETO

  • Non revocabilità o proroga sino al 31 Dicembre  2021 degli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non utilizzata, delle aperture di credito a revoca e/o dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 Febbraio 2020 o, se superiori, quelli esistenti alla data di pubblicazione del “Decreto Cura Italia” (17 marzo 2020)
  • Proroga al 31 Dicembre 2021 dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale antecedente a tale data, unitamente ai rispettivi eventuali elementi accessori (con tale termine si intende riferirsi ai contratti connessi al contratto di finanziamento, tra i quali, in particolare, garanzie ed assicurazioni), che si ritengono prorogati coerentemente senza alcuna formalità
  • Sospensione sino al 31 Dicembre 2021 del pagamento della sola quota capitale, dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale con scadenza anteriore a tale data (unitamente ai rispettivi eventuali elementi accessori, intesi come al punto sopra, che si ritengono prorogati coerentemente senza alcuna formalità).

Per tutte le misure di cui sopra, secondo le disposizioni del Decreto DECRETO-LEGGE 25 maggio 2021, n. 73, potrà essere sospesa solo la relativa quota capitale.

MISURE IN MATERIA DI ACCESSO AL CREDITO EX DL LIQUIDITÀ 6 APRILE 2020 convertito nella Legge n. 40 del 05 giugno 2020 – SACE

Le novità introdotte dal Decreto Sostegni bis

Il Decreto Legge 73 del 25 maggio 2021 (Decreto Sostegni bis) ha introdotto alcune novità rispetto alla Legge 178 del 2020 (Legge di Bilancio) e alla Legge 40 del 5 giugno 2020 di conversione del Decreto Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020, per garantire liquidità e continuità alle imprese colpite dall’epidemia COVID-19 .

In particolare, la misura straordinaria Garanzia Italia e Garanzia Italia MidCaps è estesa fino al 31 dicembre 2021.

Show content of COSA PREVEDE IL DECRETO

Le garanzie previste dal Decreto, variano in funzione del numero dei dipendenti e del volume di fatturato dell’Impresa:

  1. Se sei una Impresa con non più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a Euro 1,5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 90% di nuovi finanziamenti.
  2. Se sei una Impresa con oltre 5.000 dipendenti o con fatturato superiore a Euro 1,5 miliardi e fino a Euro 5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 80% di nuovi finanziamenti.
  3. Se sei una Impresa con fatturato superiore a Euro 5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 70% di nuovi finanziamenti.

Inoltre tali garanzie vengono rilasciate su nuovi finanziamenti che rispettino le seguenti caratteristiche:

 

  • Importo non superiore al maggiore tra:
    • 25% del valore del fatturato annuo realizzato in Italia nel 2019 (come risultante da bilancio o dalla dichiarazione fiscale) da parte dell’impresa o su base consolidata nel caso l’impresa appartenga ad un Gruppo.
    • Il doppio dei costi del personale sostenuti in Italia nel 2019 (come risultanti da bilancio ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio) da parte dell’impresa o su base consolidata nel caso l’impresa appartenga ad un Gruppo. Se l’impresa ha iniziato la propria attività dopo il 31 Dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentati dal rappresentante legale dell’impresa
  • Durata massima di 96 mesi con possibilità di preammortamento fino a 36 mesi
  • I finanziamenti per essere ammissibili alla garanzia SACE dovranno presentare le seguenti caratteristiche:


    • essere destinati a coprire i costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia, come documentato e attestato dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria; il finanziamento oggetto della garanzia potrà essere anche destinato al pagamento dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda e, in misura non superiore al 20% dell'importo erogato, al pagamento di rate di finanziamento, scadute o in scadenza nel periodo dell’emergenza (ovvero dal 1°marzo 2020 al 31 dicembre 2020) per le quali esiste un'oggettiva impossibilità di rimborso conseguente al COVID-19, attestata dal rappresentante legale
    • essere destinato anche (a)  al rimborso di finanziamenti nell’ambito di operazioni di rinegoziazione del debito accordato in essere dell’Impresa Beneficiaria purché il Finanziamento medesimo preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25 per cento dell’importo del finanziamento oggetto di rinegoziazione e a condizione che il rilascio della Garanzia SACE sia idoneo a determinare un minor costo o una maggior durata del Finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione, nonché (b) al rimborso di Finanziamenti già assistiti da una Garanzia SACE ai fini della sostituzione con nuovi Finanziamenti aventi durata fino a 8 anni. In quest’ultimo caso, non è previsto l’obbligo di concedere finanza aggiuntiva per almeno il 25% del finanziamento sostituito.
    • erogato dal 9 aprile 2020
    • piano di ammortamento Italiano a rata capitale costante
    • periodicità di pagamento delle rate trimestrale
    • erogazione su un conto corrente dedicato dell’impresa richiedente e in un’unica soluzione.
    • Per l’operatività sul conto corrente dedicato è necessario indicare come causale del pagamento “Sostegno ai sensi del decreto legge n.23 del 2020”.
       

A fronte della concessione della garanzia SACE, è necessario l’impegno:

  • per l’intero gruppo a cui appartiene l’impresa, solo se rientrante nella categoria delle PMI,  che beneficia della garanzia, a non approvare distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni per i successivi 12 mesi, se tali operazioni sono già avvenute al momento della richiesta della garanzia 
  • per la società che beneficia della garanzia, a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali
  • per l’impresa beneficiaria, a non delocalizzare la produzione
     

Show content of INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

La garanzia è a titolo oneroso:

 

  • Per le PMI*, riguardo ai finanziamenti con durata fino a 6 anni, in rapporto all’importo garantito, 25 bps durante il primo anno, 50bps durante il secondo e terzo anno, 100 bps durante il quarto, quinto e sesto anno.
  • Per le PMI*, riguardo ai finanziamenti con durata superiore  a 6 anni e fino a 8 anni, in rapporto all’importo garantito, 75 bps durante il primo anno, 100bps durante il secondo e terzo anno, 150 bps durante il quarto, quinto e sesto anno, 250 bps durante il settimo e ottavo anno.
  • Per le altre Imprese, riguardo ai finanziamenti con durata fino a 6 anni: in rapporto all’importo garantito, 50 bps durante il primo anno, 100 bps durante il secondo e terzo anno, 200 bps durante il quarto, quinto e sesto anno.
  • Per le altre Imprese, riguardo ai finanziamenti con durata superiore a 6 anni e fino a 8 anni: in rapporto all’importo garantito, 100 bps durante il primo anno, 150 bps durante il secondo e terzo anno, 250 bps durante il quarto, quinto e sesto anno, 350 bps durante il settimo e ottavo anno.
  • Pagamento in via anticipata su base annuale.

Per quanto concerne le operazioni con le Imprese Midcaps, la Garanzia SACE è concessa a titolo gratuito nel rispetto dell’Importo Massimo Garantito e del Massimale relativo a ciascuna Impresa Beneficiaria per le garanzie rilasciate nel periodo compreso tra 1 Marzo e il 31 dicembre 2021.

Sono escluse dalle misure sopra rappresentate le imprese che alla data del 31 Dicembre 2019 rientrano nel perimetro delle imprese in difficoltà e che presentano esposizioni classificate come deteriorate presso il sistema bancario alla data del 29 Febbraio 2020, come rilevabili dal soggetto finanziatore.

Sono inoltre escluse le società che controllano (o sono controllate) direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, a meno che la società non dimostri che il soggetto non residente svolga un’attività economica effettiva, mediante l’impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.

Con esclusivo riferimento alle PMI, laddove ne abbiano accesso, possono beneficiare della garanzia SACE quelle che abbiano già esaurito la capacità di accesso al Fondo per le PMI.

Se l’Impresa ha già più finanziamenti assistiti dalla garanzia SACE o altra garanzia pubblica, gli importi di questi finanziamenti si cumulano, anche a livello di Gruppo.

*Tra le PMI rientrano:

  • micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro

Show content of COME ACCEDERE AL FINANZIAMENTO

  • Se sei una Impresa con non più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a Euro 1,5 miliardi, si applica la procedura semplificata. L’Impresa può presentare alla Banca la domanda di finanziamento. In caso di esito positivo della delibera, la Banca trasmette la richiesta della garanzia a SACE. Quest’ultima processa la richiesta e, una volta emessa la garanzia, la Banca perfeziona il finanziamento assistito dalla garanzia concessa da SACE.
     

Per presentare richiesta di finanziamento, occorre compilare i documenti elencati a seguire e firmarli digitalmente o con firma autografa, corredati da documento d’identità del firmatario:

 

  •  All.1 Richiesta di Finanziamento Controllante Controllate da usare da parte di un’impresa beneficiaria controllante per destinarne i fondi, in tutto o in parte, a favore di una o più imprese controllate
  •  All.1 Richiesta di finanziamento Unica Impresa Beneficiaria da usare da parte di unica impresa beneficiaria.
  • All. 1 SUB A - Autocertificazione Antimafia Cumulativo da usare quando il soggetto firmatario effettua l’autocertificazione antimafia anche per conto di ogni altro soggetto sottoposto a verifica antimafia (esempio per conto di altri membri del CdA)
  • All. 1 SUB A - Autocertificazione Antimafia Singolo da usare quando il soggetto firmatario effettua l’autocertificazione antimafia solo per se stesso
  • All. 1 SUB A bis - Vademecum Antimafia
  • All. 1 SUB B Documentazione a supporto ruolo svolto dall'impresa

 

I documenti aggiornati sono sempre disponibili dal sito di SACE allo Step 4 della seguente pagina:

https://www.sacesimest.it/coronavirus/garanzia-italia/istituzioni-finanziarie/garanzie-finanziamenti 

Modalità di invio della richiesta:

  • da una tua casella di posta certificata (PEC), direttamente all’indirizzo PEC del tuo Sportello o del tuo Consulente di riferimento, in caso di documenti firmati digitalmente,
  • oppure tramite raccomandata direttamente allo Sportello o al Consulente di riferimento, in caso di documenti  firmati con firma autografa

 

Per eventuali dettagli sull’invio della modulistica (per esempio, indirizzo PEC o di Posta a cui trasmettere la documentazione), ti consigliamo di contattare il Consulente o lo Sportello di riferimento che potranno fornire tutti i necessari chiarimenti.

 

  • Se sei una Impresa con oltre 5.000 dipendenti o con fatturato superiore a Euro 1,5 miliardi e fino a Euro 5 miliardi, il rilascio della garanzia è subordinato a quanto previsto dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze e adottato sulla base dell’istruttoria trasmessa da SACE.
  • Se sei una Impresa con fatturato superiore a Euro 5 miliardi, il rilascio della garanzia è subordinato a quanto previsto dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze e adottato sulla base dell’istruttoria trasmessa da SACE.
     

Per maggiori dettagli sui prodotti di finanziamento accessibili, puoi consultare il Foglio Informativo disponibile su questo sito alla voce Trasparenza.

 

Sul sito SACE sono inoltre disponibili le F.A.Q. dedicate: https://www.sacesimest.it/coronavirus/garanzia-italia/imprese 

 

Il tuo Consulente, il tuo Gestore della relazione o lo Sportello di riferimento sono a disposizione per eventuali approfondimenti.

MISURE IN MATERIA DI ACCESSO AL CREDITO EX DL LIQUIDITA' 6 APRILE 2020 convertito in Legge n. 40 del 05.06.2020 - FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI

Le novità introdotte dal Decreto Sostegni bis

Il Decreto Legge 73 del 25 maggio 2021 (Decreto Sostegni bis) ha introdotto alcune novità rispetto alla Legge 178 del 2020 (Legge di Bilancio) e alla Legge 40 del 5 giugno 2020 di conversione del Decreto Liquidità n.23 dell’8 aprile 2020, circa le modalità di accesso al credito – garantito dal Fondo di Garanzia – di imprese, lavoratori autonomi, professionisti. 

In particolare:

  • Estensione del termine per emissione della garanzia da parte del Fondo di Garanzia per tutti gli strumenti di liquidità fino al 31 dicembre 2021.
  • Per i finanziamenti fino a 30.000€:
    • dal 1˚ luglio 2021: percentuale di garanzia dal 100% al 90%;
    • nuovamente ammissibili enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Il Fondo Centrale di Garanzia continua a prevede opzioni di finanziamento suddivise in base alla tipologia dell’impresa. Sono escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria.

L’importo massimo garantito per singola impresa rimane pari a 5.000.000€ e la garanzia del Fondo continuerà ad essere concessa a titolo gratuito.

Show content of DESTINATARI E COSA PREVEDE IL DECRETO LIQUIDITA'

Se sei una PMI o una persona fisica esercente attività di impresa, arti o professioni anche sotto forma associativa

Il Fondo Centrale di Garanzia rilascia a titolo gratuito fino al 31 dicembre 2021 garanzia pari al 90% di nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • l’importo non potrà essere superiore alternativamente a:
    • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019/2020;
    • il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019/2020, come risultante da ultimo bilancio o da dichiarazione fiscale presentati alla data di presentazione della domanda ovvero da autocertificazione;
  • L’importo massimo erogabile è stato elevato da 25.000€ a 30.000€
  • La durata massima di 180 mesi;
  • Preammortamento non inferiore a 24 mesi alle condizioni di tasso secondo i parametri previsti dal Decreto Liquidità, che verranno indicate dal Gestore o dallo Sportello di riferimento;
  • Il tasso di interesse applicato è a discrezione della Banca e non più fissato per legge


Se sei una Impresa fino a 249 dipendenti / 50 milioni di fatturato/ 43 milioni di attivo come gruppo.

Il Fondo di Garanzia continuerà a rilasciare la garanzia a titolo gratuito per le sole aziende classificate come Small business e Small Cap. La garanzia è pari al 80% di nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • Importo non superiore a uno dei tre seguenti parametri, alternativi tra loro:
    • il 25% del fatturato totale del soggetto beneficiario nel 2019
    • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 / 2020. Nel caso di imprese costituite a partire dal 01 Gennaio 2019, l’importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività
    • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese

Nel caso i limiti precedenti non costituiscano un’adeguata misura del fabbisogno di liquidità del soggetto beneficiario finale nei mesi a venire, in quanto (elenco non esaustivo): i) causa Covid il beneficiario ha sostenuto maggiori costi; ii) causa Covid il beneficiario ha registrato minori ricavi; iii) il fabbisogno di liquidità del soggetto beneficiario finale è connesso alla ripartenza della propria attività a seguito della sospensione dell’attività produttiva, sarà comunque possibile richiedere un importo maggiore sulla base dell’autocertificazione dell’azienda inclusa nell’allegato 4 del Fondo di Garanzia (di seguito allegato), beneficiando comunque del 80% di garanzia prevista.

  • Durata massima di 96 mesi con possibilità di preammortamento fino a 24 mesi.
    A partire dal 1 marzo 2021 fino al 31 dicembre 2021, le imprese classificate come MidCap dovranno rivolgersi a SACE per accedere alle garanzie e non più al Fondo di Garanzia. Per le condizioni applicate, si rimanda alla comunicazione SACE corrispondente.

Show content of COME ACCEDERE AL FONDO DI GARANZIA

Se sei una PMI, una persona fisica esercente attività di impresa, arti o professioni, un ente non commerciale, un agente di assicurazione, subagente di assicurazione o un broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi 

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche del prodotto dedicato, ti invitiamo a consultare il relativo Foglio Informativo disponibile su questo sito alla voce Trasparenza.

Per avviare la richiesta è necessario:

  • Il modulo per la richiesta di garanzia su finanziamenti di importo fino a 30.000€ (contenente tutte le autocertificazioni necessarie, inclusa quella di aver subito danni a seguito dell’emergenza COVID-19) compilato in tutte le sue parti e firmato (Per scaricare Allegato 4-bis visita il sito https://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/modulistica/);
  • Documento di Identità valido del Legale Rappresentante che ha firmato il modulo di richiesta (Allegato 4-bis);
  • Ultimo bilancio depositato o ultimo modello Unico con ricevuta di presentazione all’Agenzia delle Entrate;
  • Visura Camerale o, in caso di libero professionista, Iscrizione all’Albo o all'Ordine Professionale riconosciuto;
  • Se necessario, compilare in tutte le sue parti e firmare il modulo “Integrazione 4-bis”. Ti suggeriamo di rivolgerti al tuo Gestore di riferimento per ulteriori dettagli e per supporto nella compilazione. 

Per le modalità di invio della documentazione ti invitiamo a consultare il tuo Consulente o lo Sportello di riferimento che sapranno fornirti tutte le informazioni necessarie.

Sarà cura del Consulente o dello Sportello di riferimento predisporre e farti firmare il Modulo di Richiesta concessione fido.


Se sei una Impresa fino a 249 dipendenti / 50 milioni di fatturato/ 43 milioni di attivo come gruppo

Per ottenere maggiori dettagli sulle caratteristiche del prodotto dedicato, ti invitiamo a consultare il relativo Foglio Informativo presente nella sezione Trasparenza di questo sito. 

Per avviare la richiesta è necessario:

  • L’Allegato 4 GD – Garanzia Diretta – Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario finale, contenente tutte le autocertificazioni necessarie (Per scaricare l’Allegato 4GD visita il sito: https://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/modulistica/);
  • Documento di Identità in corso di validità del Legale Rappresentante firmatario dell’Allegato 4 GD;
  • Ultimi due bilanci approvati o ultimi due Modelli Unico;
  • Visura Camerale o, in caso di libero professionista, Iscrizione all’Albo o all'Ordine Professionale riconosciuto;
  • Verbale Attribuzione poteri di firma;
  • Delibere di altre agevolazioni in regime de minimis;
  • Documentazione Antimafia.

Ti invitiamo a prendere contatti con il tuo Consulente o il tuo Sportello di riferimento per la predisposizione del modulo 4GD e per i documenti aggiuntivi che saranno necessari, come da disposizioni operative del Fondo di Garanzia, per le operazioni da presentare ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Il tuo Consulente / Sportello di riferimento ti fornirà le informazioni necessarie sia sulla documentazione sia sulle modalità di invio alla Banca. Sarà inoltre sua cura predisporre e farti firmare il Modulo di Richiesta concessione fido.

Show content of PER CHI HA GIA’ UN FINANZIAMENTO

Se hai già un finanziamento puoi comunque accedere alla garanzia dello Stato.
In questo caso, puoi richiedere un rifinanziamento che prevede credito aggiuntivo pari ad almeno al 25%.  La garanzia dello Stato coprirà l’80% del nuovo finanziamento.
Per informazioni il tuo Gestore o Sportello di riferimento sono a disposizione.

ABI - ACCORDO PER IL CREDITO 2019 E SUCCESSIVO ADDENDUM DEL 6/3/2020

Show content of DESTINATARI

Possono beneficiare delle misure di sostegno finanziario:

  • Micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • Piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • Medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro
  • Lavoratori autonomi titolari di partita Iva (tra cui i professionisti e le ditte individuali)

Show content of REQUISITI NECESSARI PER ACCEDERE ALLE MISURE DI MORATORIA

Per accedere alla moratoria, l’impresa, il lavoratore autonomo o il libero professionista:

  • deve dichiarare di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19 
  • non deve presentare alla data del 31 gennaio 2020 posizioni debitorie deteriorate con la Banca a cui viene richiesta la moratoria

Alla Moratoria ABI non possono accedere le imprese che abbiano già ottenuto misure simili nell’arco dei 24 mesi precedenti, ad eccezione di quelle di Legge.

Show content of QUALI SONO LE MISURE DI MORATORIA PREVISTE DALL’ACCORDO ABI

Le tipologie di Moratoria previste sono le seguenti, si applicano agli affidamenti in essere alla data del 31 gennaio 2020 e hanno validità fino al 31 dicembre 2020:

Per i finanziamenti a medio lungo termine

  • Sospensione fino a 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio lungo termine. La Moratoria determina la traslazione in avanti del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi sul capitale ancora da rimborsare sono corrisposti alle scadenze originarie
  • Allungamento fino al 100% della durata residua alla data della richiesta, in accordo tra le parti e comunque non oltre i 2 anni per i finanziamenti chirografari e 3 anni per i mutui ipotecari

Per le aperture di credito e i finanziamenti a breve termine

  • Allungamento delle linee fino a 270 gg

Nel caso in cui fossero oggetto di moratoria ABI affidamenti già precedentemente garantiti, sarà necessario espletare le dovute formalità per l’estensione della garanzia.

Show content of COME ACCEDERE ALLA MORATORIA

Se si dispone dei requisiti necessari, per accedere a quanto previsto dalla moratoria ABI occorre scaricare, compilare e firmare il modulo qui di seguito riportato (SCARICA MODULO) e inviarlo:

  • da una tua casella di posta certificata (PEC), direttamente all’indirizzo PEC del tuo Sportello o del tuo Consulente di riferimento
  • Tramite raccomandata direttamente al tuo Sportello o al tuo Consulente di riferimento.

Per eventuali maggiori dettagli sull’invio della modulistica (per esempio, indirizzo PEC o di Posta a cui trasmettere la documentazione), ti consigliamo di contattare il Consulente o lo Sportello di riferimento che potranno fornire tutti i necessari chiarimenti.

L’accoglimento è soggetto a valutazione da parte della Banca la quale potrà chiedere documentazione aggiuntiva utile alla valutazione, oltre ad eventuali garanzie aggiuntive. Il riscontro da parte della Banca circa l’accoglimento della domanda dovrà essere fornito entro 30 giorni lavorativi dalla data di presentazione.

Il Consulente o Sportello di riferimento sono comunque a disposizione per tutti i chiarimenti necessari.



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